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Trashout: l’app per segnalare le discariche abusive

Ho sempre pensato che abbandonare i rifiuti per strada o nelle campagne è quanto di più stupido si possa fare.

Purtroppo non tutti si rendono conto che, oltre a fare del male all’ambiente e quindi a noi stessi, è uno spreco inutile di risorse economiche. Come citava un famoso cartello, che un comune cittadino di Altamura si era preso la briga di installare, “Chi abbandona i rifiuti è per tre volte…” ingrato:

1) perché li potrebbe depositare comodamente nel cassonetto all’uscita di casa

chi_inquina

2) perché paga ugualmente la tassa sui rifiuti” (e sarebbe un ulteriore spreco) e

3) perché per quel poco che gli resta ancora da vivere potrebbe godersi un ambiente più salutare.

Cosa possiamo fare noi, comuni cittadini, per limitare questa inciviltà ?

Dando per scontato che nessuno di voi abbandona i rifiuti in giro, abbiamo il diritto e dovere di fare le lavate di testa a chi invece pensa di non fare alcun danno, senza rendersi invece conto che il danno c’è, eccome! Quindi informare e dare l’esempio è sempre cosa buona e giusta.

Inoltre, visto che fortunatamente le questioni ambientali stanno sempre più a cuore a molte persone, volevo segnalarvi questa fantastica app: Trashout, un progetto di salvaguardia ambientale che mira a localizzare e mappare le discariche abusive in tutto il mondo.

È disponibile per IPhone, Android e Windows phone, quindi non avete scuse! E poi è molto semplice.

Una volta installata permetterà di segnalare le discariche illegali, con l’obiettivo finale di eliminarle, per un ambiente più sano e più pulito.

Ognuno di noi può contribuire alla risoluzione del problema, aiutando anche associazioni e istituzioni a migliorare e proteggere l’ambiente in cui viviamo.

Cosa aspettate? Installate e segnalate! trashout

Io l’ho già fatto 🙂 🙂 🙂


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“Il mare vale più di una cicca”, basta mozziconi di sigaretta abbandonati

mozzicone

In seguito allo studio effettuato dai volontari Legambiente durante le campagne Spiagge e Fondali puliti e Clean-up the Med è stata stilata una classifica dei beach litter (rifiuti da spiaggia rinvenuti sulla costa).

Sulle 24 spiagge monitorate in tutt’Italia, un’area di 130.040 mq, subito dopo la plastica, troviamo i mozziconi di sigarette, pari a quasi il 7% del totale dei rifiuti, ben 1035 mozziconi, più o meno 50 pacchetti di sigarette.

Questi sono dati raccolti nel mese di maggio, quindi ora che le nostre spiagge sono affollate il numero di mozziconi sarà sicuramente aumentato.

Il problema dei mozziconi abbandonati sulla spiaggia è uno dei più comuni e spesso sottovalutato. Sicuramente perché può sembrare un problema contenuto su scala individuale, ma che acquista proporzioni notevoli su scala generale. Basta pensare che un mozzicone ci mette da 1 a 5 anni prima di degradarsi completamente.

Inoltre l’impatto economico non è da sottovalutare, spesso i rifiuti marini causano danni alle imbarcazioni e alle attrezzature di pesca, compromettono gli stock ittici e fanno aumentare i costi necessari alla pulizia delle aree inquinate.

Per questo motivo sono stati avviati vari progetti; lo scorso fine settimana è stato il turno della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, già alla sesta edizione e  promossa dall’associazione Marevivo. Più di mille volontari hanno distribuito 120 posacenere tascabili e riutilizzabili.

Qui il link alla pagina ufficiale della campagna.

L’obiettivo è quello di eliminare dalle spiagge i mozziconi lasciati dai bagnanti e sensibilizzare tutti alla salvaguardi delle nostre meravigliose spiagge.

Se vi siete persi la distribuzione del posacenere, date sfogo alla fantasia e riutilizzate materiali a vostra disposizione, come ad esempio i portapillole, le lattine o potete costruire il vostro posacenere personalizzato come questo.