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Pedalare in sicurezza

Da un paio di settimane sono ritornata a Torino e ho ovviamente ripreso la mia amata bicicletta dalla cantina. (Non vedevo l’ora!!).
L’ho portata dai miei ciclisti di fiducia per una piccola revisione (aveva il freno posteriore bloccato) e finalmente sono andata in giro per la città in sella alla mia fedelissima.
Oltre al piacere immenso che ho provato pedalando, sono subito riaffiorate le vecchie problematiche che avevo quasi rimosso, quasi.

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Purtroppo nelle nostre città non è sempre facile muoversi usando la bici, c’è l’asfalto con buche aperte e buche rattoppate che creano dislivelli, segnaletiche orizzontali e verticali non sempre ben visibili, ciclabili piene di criticità  (invisibili o ai margini delle strade, poco curate, che si spezzettano e costringono a pericolose manovre in mezzo al traffico).

Ciclabile con rampa di lancio e rattoppata con asfalto

Ciclabile con rampa di lancio e rattoppo con asfalto

Ovviamente il primo consiglio è quello di rispettare sempre, e dico sempre, il codice della strada.
Da solo non basta, ci vogliono anche molto buon senso e infinita prudenza. Sì, è una rottura avere prudenza anche quando il semaforo è verde per i ciclisti e rosso per le auto, dovremmo attraversare in tranquillità, ma ci potrebbe essere un automobilista che non presta attenzione. Quindi che fare?
Un volantino della FIAB ha messo nero su bianco un decalogo molto utile. Ve lo riporto qui:

<<1. È buona norma considerarsi alla pari di tutti gli altri mezzi circolanti. Hai gli stessi diritti e doveri. Evita incertezze, soggezioni e senso di inferiorità: sono causa di manovre incomprensibili agli altri veicoli, perciò a volte pericolose.

2. Indossa abitualmente il casco: protegge la parte più preziosa di te stesso ed è indispensabile per i più piccoli.

3. Controlla costantemente il perfetto funzionamento dei freni, delle luci (anteriori e posteriori), dei catadriotti (posteriori e laterali su ruote e pedali), del campanello e dei pneumatici della tua bicicletta.

4. Invia segnali precisi e con buon anticipo agli altri utenti della strada: usa il braccio teso per segnalare una svolta, ma soprattutto quando ti sposti al centro della strada per superare le auto parcheggiate; usa il campanello (scegline uno molto rumoroso che possa essere udibile a distanza).

5. Sii sempre vigile nel traffico: cerca di prevenire le manovre degli altri veicoli stabilendo un contatto visivo con i guidatori e assicurandoti che ti abbiano visto; tieni sotto controllo con la “coda dell’occhio” e con l’udito anche ciò che avviene alle tue spalle; non distrarti con cuffie, musica e cellulare.

6. In un incrocio semaforizzato “difficile” puoi svoltare a sinistra anche in due tempi: attraverso l’incrocio stando sulla destra, attendi il verde nell’altra direzione e prosegui. Non passare mai con il semaforo rosso.

7. Cerca di non percorrere strade dissestate o molto trafficate: preferisci se possibile un percorso più lungo ma sicuro.

8. Usa i marciapiedi solo se è consentito, educatamente. Ogni volta che condividi degli spazi con i pedoni, non dimenticare che anche loro, proprio come te, sono utenti deboli della strada: presta loro attenzione e non spaventarli.

9. Renditi ben visibile anche quando l’illuminazione è scarsa, magari indossando qualcosa di fluorescente. Tieniti a distanza dai mezzi pesanti come furgoni, autocarri, autobus: spesso non ti vedono.

10. Attenzione!!

  • Alle rotaie: la tua ruota può incastrarsi dentro e farti cadere. Passaci sopra di traverso, con un angolo di almeno 30°, senza frenare bruscamente quando piove.
  • Ai veicoli parcheggiati con qualcuno alla guida il quale potrebbe aprire la portiera o muoversi in quel momento.
  • Agli scooter e ai motorini poiché spesso superano a destra. >>

Voi che accorgimenti usate?
Buona pedalata e occhi sempre aperti!

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Si può fare!

Felicissima per aver fatto il mio dovere di buona cittadina, cioè aver portato all’ecocentro gli elettrodomestici non funzionanti, le lampadine fulminate, l’olio esausto, in sella alla mia bici mi avviavo verso casa, sulle note di Edward Sharpe e la sua “Man on fire”.

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Ferma al semaforo, ho iniziato a guardarmi attorno, all’orizzonte si stagliavano le colline torinesi, Superga faceva capolino, la neve qua e là piano piano si scioglieva sotto i raggi caldi del sole di oggi; poi ho visto lui…

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Lo strato di smog!

E allora mi sono chiesta, un po’ amareggiata, “a che serve che io mi carichi come un mulo, per andare a gettare i rifiuti correttamente a più di 3km da casa, anziché buttare tutto nell’indifferenziato sotto casa, se alla maggior parte delle persone non importa niente della salute del pianeta sul quale viviamo?”
Però no, non farò prevalere questi sentimenti di avvilimento, ma continuerò a fare la cosa giusta! Se lo facciamo tutti possiamo cambiare le sorti dell’ambiente e rendere le nostre città un posto migliore dove abitare!
Per citare Frederick di Frankenstein Junior: “SI PUÒ FARE!!


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Vado in bici perché…

Felicità a pedali

Siamo agli sgoccioli della Settimana Europea della Mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre in tutta Europa sono state programmati presentazioni, convegni, proposte e passeggiate in bicicletta. Ieri, giovedì 18 settembre è stato il “Bike to work day”. Domenica 21, per chi come me vive a Torino, c’è l’immancabile Bike Pride, a coronamento di questa settimana, un enorme corteo di biciclette che pedaleranno insieme per manifestare l’orgoglio ciclistico. Come sempre era da un po’ che volevo fare qualche riflessione su questo mezzo, che tanto amo, e questa settimana casca proprio a pennello.

La bicicletta è il mezzo di trasporto che prediligo per spostarmi in città, non ho una macchina (per scelta) e gli autobus sono sempre troppo lenti e troppo affollati.

Ma non è solo questo. Spostarsi in bici ha numerosi vantaggi, sia per noi stessi che per l’ambiente e l’economia.

Pollution - Solution

Innanzitutto la bici costa meno di un’auto, non consuma nessun tipo di carburante, né olio, né altre sostanze inquinanti. Inoltre si risparmia anche sulla manutenzione, i costi sono molto diversi da quelli che si sostengono con un’auto. Molte riparazioni si posso fare da soli, o ci si può rivolgere a officine o ciclofficine specializzate.

Ci si sposta molto più velocemente nel traffico, soprattutto dove sono presenti adeguate piste ciclabili, e non lo nascondo, non c’è una soddisfazione più grande di quella che si prova nel superare le auto ferme in coda. Inoltre i ciclisti permettono di ridurre gli ingorghi e occupano meno spazio per il parcheggio, basta pensare che nello spazio necessario a un’auto ci stanno fino a 10 biciclette.

Le biciclette inoltre danneggiano meno il manto stradale di quanto non facciano le automobili, e più bici significa anche meno incidenti.

La bici è anche più sicura di quanto si pensi, sicura come lo è camminare.

Infine, ha un impatto positivo sulla nostra salute: allunga la vita, fa bene al cuore, prevenendo malattie cardiovascolari; rafforza i muscoli delle gambe e aumenta la resistenza fisica, diminuendo l’affaticamento.

Fa bene alla linea, si bruciano infatti fino a 500-600 calorie l’ora, si possono perdere fino a 10 chili se la si usa costantemente.

Fa bene all’umore, riduce infatti lo stress e aumenta la felicità.

E secondo uno studio della British Heart Foundation chi va in bici piace di più!

Tutti in sella adesso!

scelte consapevoli

 Qualche link autorevole che parla dei vantaggi di andare in bici:

Focus

Cittainbici.it

Greenme.it