EcocentricaMente

idee per una vita sostenibile


Lascia un commento

Nella foresta del bradipo di Anouck Boisrobert e Louis Rigaud

Copertina - nella foresta del bradipo

Copertina – nella foresta del bradipo

Quello di oggi è un altro consiglio di lettura. Il Natale si avvicina, perché non mettere sotto l’albero un bel libro?

E questo è proprio speciale.

Credo sia stato il libro che per primo mi ha avvicinato alla letteratura per l’infanzia, e sono sicura che tutti i bambini cresciuti lo apprezzeranno.

E’ uno di quei libri pop-up, che affascinano tanto grandi e piccini; racconta la storia di un bradipo che vive abbracciato al suo albero, in mezzo alla foresta, nella lentezza e noncuranza. Non si smuove neanche quando arrivano uno dopo l’altro i mezzi che iniziano a disboscare la foresta, e fanno scappare tutti gli altri animali. Il lettore è immerso nella continua evoluzione della foresta, e tocca con mano i danni che l’uomo arreca all’ambiente naturale, mettendo in pericolo la vita delle specie animali, tra cui quella del nostro amico bradipo brasiliano tridattilo, che continua a rimanere penzoloni sul suo albero. Riuscirà a salvarsi?

nella_foresta_del_bradipo_int3

Ciò che rende speciale questa piccola opera d’arte è certamente il messaggio positivo che trasmette: è tutto nelle nostre mani e non è mai troppo tardi per fermare la distruzione della foresta amazzonica, e in generale della natura.

nella_foresta_del_bradipo_int2

Inoltre è stampato con inchiostri di soia su carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.

La casa editrice è la Corraini Edizioni, che presenta una catalogo molto ricco di libri davvero affascinanti, e che collabora con autori del calibro di Bruno Munari.

Fate un giro nel loro sito, rimarrete a bocca aperta e vorrete averli tutti!

Invece qui trovate altri consigli di lettura.

Annunci


Lascia un commento

Differenziati. Differenzia bene. -vetro-

Il vetro è probabilmente l’elemento più facile da riciclare.

La leggenda narra che furono i Fenici, circa 3000 anni fa, a scoprire il vetro, quasi per sbaglio; e pare che quello che utilizziamo ora non si differenzi poi molto da quello utilizzato dai Fenici.

Come per gli altri materiali occorre seguire dei semplici accorgimenti, affinché la nostra raccolta sia fatta in modo ottimale.

vetro

Bottiglie e vasetti vanno gettati dopo aver separato i tappi di metallo o plastica e aver eliminato possibili tracce organiche, in modo che i residui non permangano e compromettano il processo di recupero del vetro.

E’ possibile gettare i bicchieri di vetro e il cristallo.

Sono invece da non includere nella raccolta:

  • lampadine e neon
  • oggetti di ceramica e porcellana
  • pirofile in vetroceramica (pyrex)
  • specchi
  • finestre
  • schermi di computer e televisori
  • gli oggetti di grandi dimensioni, da conferire negli ecocentri.

Il vetro raccolto viene portato nei centri di trattamento del rottame, dove viene separato da ogni possibile corpo estraneo, diviso per colore e ridotto in piccole pezzature.

Il rottame di vetro viene poi consegnato alle vetrerie che lo mescolano alle materie prime normalmente utilizzate e danno nuova vita al vecchio vetro, che può essere riciclato molte volte.

Usando la fantasia e spulciando i vari blog si possono trovare anche simpatiche idee per poter riutilizzare quello che normalmente avremmo buttato.

Un modo molto originale di recuperare bottiglie di varie dimensioni è quello ideato da una cara amica ecodesigner, qui potete trovare le sue creazioni.

Buona raccolta!