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idee per una vita sostenibile


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I dolori del povero ciclista

Tempo fa ho parlato delle gioie dell’andare in bici in questo articolo, ma siamo sicuri che andare in bici sia poi così piacevole? Noi ciclisti siamo una categoria di masochisti.

Ma come mi vengono in mente queste cose?? Ovviamente pedalando. Poi ora che l’inverno si è imposto prepotentemente, e io vado in giro peggio dell’omino Michelin, gli spunti aumentano. (Potrebbe andare peggio.. Potrebbe nevicare!)

Innanzitutto la prima cose che succede appena inizio a pedalare è uno sversamento di liquidi. I miei occhi si riempiono di lacrime e penso che quei 10 minuti preziosissimi che ho impiegato a truccarmi alla meglio potevo risparmiarmeli. Ma tanto ogni giorno la stessa storia, sono recidiva. Per non parlare degli sguardi impietositi dei pedoni che incrocio: -Anvedi questa,  je sarà appena morto il gatto!

E il naso? Ne vogliamo parlare? Mi sembra di essere un cane, naso perennemente umido, non potete capire quanto sia difficile soffiarsi il naso con i guanti, l’uso delle mani limitato per via del freddo e il fatto che con la mano inguantata  recuperare il fazzoletto all’interno della tasca del piumino è una vera impresa, un disastro!

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L’aggressività e gli insulti sono sempre in agguato, ormai si sa che il ciclo della vita va così: il pedone insulta il ciclista, il ciclista insulta l’automobilista, che insulta il ciclista e i pedoni, che insultano gli automobilisti , così all’infinito… Io ho deciso, quando posso, di rispondere con amorevoli baci volanti! Quando becco l’automobilista parcheggiato sulla ciclabile gli faccio notare educatamente che lì non può stare, a volte riparte il ciclo dell’insulto, ma cerco sempre di limitare.

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L’attenzione deve essere costante! I 5 sensi devono cooperare costantemente, manco fossi un ninja! Occhi dappertutto come un camaleonte, udito di un pipistrello, arti felini agili e scattanti. I pericoli sono tanti e bisogna evitarli come le merde (tipo quelle ben piazzate al centro della ciclabile).

Eh ma quali pericoli ci saranno mai ? Sì sì miei cari, vi assicuro che fare lo slalom tra le auto parcheggiate sulla ciclabile e i pedoni che camminano manco stessero giocando a mosca cieca sulle piste promiscue abbiamo un bel da fare, a volte mi sento una novella Deborah Compagnoni. Per non parlare delle auto che passano tranquillamente col rosso e fanno manovre che manco Vin Diesel!

Dulcis in fundo, credo di avere i polmoni neriiiiiii neriiiii neriiii, merito dei livelli di Pm10 alle stelle, e che l’amministrazione cerca di combattere dicendo a noi ciclisti di mettere la mascherina…e vabbè…allora ditelo che vi piace l’insulto facile!

E voi che vi muovete in bici cos’è che proprio non sopportate? Cosa vi fa andare in bestia?

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La Casa dell’Acqua è arrivata!

Finalmente ci siamo! Tra pochi minuti sarà inaugurata la Casa dell’Acqua nel mio paese.

Casa dell'Acqua

Casa dell’Acqua

Era da un po’ che attendevo trepidante questo giorno. Credo che sia una piccola rivoluzione.
Con iniziative di questo genere, mirate all’ecosostenibilità, si può davvero credere in un futuro con meno bottiglie di plastica.
Inoltre in questo modo avremo la diminuzione delle sostanze inquinanti e della CO2 legate alla produzione e al trasporto delle bottiglie di plastica e la diminuzione dei costi per lo smaltimento dei rifiuti.
Il distributore di acqua self-service fornisce l’acqua potabile direttamente dalla rete idrica locale, quindi è “un’acqua a km 0”. I carboni attivi e i raggi UV permettono di avere un’acqua pura e correggono quel sapore che solitamente troviamo nell’acqua del rubinetto.
I costi sono poi davvero convenienti: 0,04 centesimi al litro per l’acqua naturale e 0,05 centesimi al litro per la gassata e per la naturale fredda.
Il sistema è poi programmato per erogare un litro per volta, evitando gli sprechi.
Il consiglio è quello di organizzarsi con delle bottiglie di vetro da litro, oppure dei contenitori più grandi, ad esempio da 5 litri da travasare poi a casa.

Inaugurazione fontana 24 aprile 1915

Inaugurazione fontana
24 aprile 1915

È un po’ un ritorno alle origini, quando i nostri genitori e i nostri nonni andavano a prendere l’acqua alla fontana del paese. Loro sì che erano eco-sostenibili.

Questa è una bellissima filastrocca di Roberto Piumini.

Vi lascio anche le parole della canzoncina che i bambini canteranno oggi all’inaugurazione.
Perché l’educazione all’ambiente delle nuove generazioni è la chiave per un futuro più sostenibile!

“Qui c’è un bene preziosoacqua
cui non facciamo caso,
acqua, acqua che dono per ogni creatura.

Nasce dalle montagne
scorre nelle campagne
placa la nostra sete
in ogni momento è vita per noi

Acqua pulita
Acqua pura
Acqua limpida
Acqua che dà vita
Acqua azzurra che disseta.

Acqua pulita
Acqua pura
Acqua limpida
Acqua che dà vita
Acqua che fa bene a noi.

Del tuo bene prezioso facciamo buon uso
acqua noi non ti dobbiamo sprecare
scorri dalle sorgenti
ci fai tutti contenti
ora ti rispettiamo e ci dissetiamo venendo da te

Acqua pulita
Acqua pura
Acqua limpida
Acqua che dà vita
Acqua azzurra che disseta.

Acqua pulita
Acqua pura
Acqua limpida
Acqua che dà vita
Acqua che fa bene a noi. ”

Acqua che dà vita – Gabriella Marolda
Una città pulita
https://itunes.apple.com/it/album/una-citta-pulita/id464047163


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Senza musica la vita sarebbe un errore.

Nietzsche

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Vado in bici perché…

Felicità a pedali

Siamo agli sgoccioli della Settimana Europea della Mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre in tutta Europa sono state programmati presentazioni, convegni, proposte e passeggiate in bicicletta. Ieri, giovedì 18 settembre è stato il “Bike to work day”. Domenica 21, per chi come me vive a Torino, c’è l’immancabile Bike Pride, a coronamento di questa settimana, un enorme corteo di biciclette che pedaleranno insieme per manifestare l’orgoglio ciclistico. Come sempre era da un po’ che volevo fare qualche riflessione su questo mezzo, che tanto amo, e questa settimana casca proprio a pennello.

La bicicletta è il mezzo di trasporto che prediligo per spostarmi in città, non ho una macchina (per scelta) e gli autobus sono sempre troppo lenti e troppo affollati.

Ma non è solo questo. Spostarsi in bici ha numerosi vantaggi, sia per noi stessi che per l’ambiente e l’economia.

Pollution - Solution

Innanzitutto la bici costa meno di un’auto, non consuma nessun tipo di carburante, né olio, né altre sostanze inquinanti. Inoltre si risparmia anche sulla manutenzione, i costi sono molto diversi da quelli che si sostengono con un’auto. Molte riparazioni si posso fare da soli, o ci si può rivolgere a officine o ciclofficine specializzate.

Ci si sposta molto più velocemente nel traffico, soprattutto dove sono presenti adeguate piste ciclabili, e non lo nascondo, non c’è una soddisfazione più grande di quella che si prova nel superare le auto ferme in coda. Inoltre i ciclisti permettono di ridurre gli ingorghi e occupano meno spazio per il parcheggio, basta pensare che nello spazio necessario a un’auto ci stanno fino a 10 biciclette.

Le biciclette inoltre danneggiano meno il manto stradale di quanto non facciano le automobili, e più bici significa anche meno incidenti.

La bici è anche più sicura di quanto si pensi, sicura come lo è camminare.

Infine, ha un impatto positivo sulla nostra salute: allunga la vita, fa bene al cuore, prevenendo malattie cardiovascolari; rafforza i muscoli delle gambe e aumenta la resistenza fisica, diminuendo l’affaticamento.

Fa bene alla linea, si bruciano infatti fino a 500-600 calorie l’ora, si possono perdere fino a 10 chili se la si usa costantemente.

Fa bene all’umore, riduce infatti lo stress e aumenta la felicità.

E secondo uno studio della British Heart Foundation chi va in bici piace di più!

Tutti in sella adesso!

scelte consapevoli

 Qualche link autorevole che parla dei vantaggi di andare in bici:

Focus

Cittainbici.it

Greenme.it