EcocentricaMente

idee per una vita sostenibile


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Si può fare!

Felicissima per aver fatto il mio dovere di buona cittadina, cioè aver portato all’ecocentro gli elettrodomestici non funzionanti, le lampadine fulminate, l’olio esausto, in sella alla mia bici mi avviavo verso casa, sulle note di Edward Sharpe e la sua “Man on fire”.

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Ferma al semaforo, ho iniziato a guardarmi attorno, all’orizzonte si stagliavano le colline torinesi, Superga faceva capolino, la neve qua e là piano piano si scioglieva sotto i raggi caldi del sole di oggi; poi ho visto lui…

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Lo strato di smog!

E allora mi sono chiesta, un po’ amareggiata, “a che serve che io mi carichi come un mulo, per andare a gettare i rifiuti correttamente a più di 3km da casa, anziché buttare tutto nell’indifferenziato sotto casa, se alla maggior parte delle persone non importa niente della salute del pianeta sul quale viviamo?”
Però no, non farò prevalere questi sentimenti di avvilimento, ma continuerò a fare la cosa giusta! Se lo facciamo tutti possiamo cambiare le sorti dell’ambiente e rendere le nostre città un posto migliore dove abitare!
Per citare Frederick di Frankenstein Junior: “SI PUÒ FARE!!

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Musica a basso impatto ambientale

Subsonica a Che tempo che fa 19/10/2014

Oggi non vi voglio ammorbare con lunghi decaloghi su come fare cosa, ma proporre qualcosa di più ameno.
I Subsonica sono un gruppo che amo molto, un amore adolescenziale che si protrae ancora oggi che adolescente non lo sono più da un pezzo. Sì, lo so che molti di voi staranno storcendo il naso, molti dei miei amici mi prendono un po’ in giro per la mia passione subsonica. E poi che ci azzeccano i Subsonica con l’ambiente?? Ma lasciatemi spiegare…

Oltre ad amare incondizionatamente la loro musica, i loro testi (che a molti possono sembrare delle supercazzole prematurate) e la loro attenzione  alle tematiche di attualità, amo moltissimo il fatto che siano attenti all’ambiente.

Come hanno ricordato ieri nella trasmissione Che tempo che fa, il loro tour sarà a basso impatto ambientale perché lo spettacolo si avvale esclusivamente di luci LED, eliminando del tutto le sorgenti a incandescenza.

Già nel 2008 avevano organizzato con la Regione Piemonte una due giorni di concerti ed incontri nell’ambito del progetto “Uniamo le energie”, in cui si è fatto il punto sulle nuove fonti e sul risparmio energetico. E anche in quell’occasione, per il concerto finale era stato utilizzato il fotovoltaico.

Allora? Vi ho convinti a dare un’opportunità ai miei beniamini? Dai…ammettetelo..il loro ultimo pezzo è anche molto carino 😉 !